Associazione Dzogchen Brescia

Dzogchen significa Perfezione Totale ed indica la condizione di potenzialità primordiale di ogni individuo. Il metodo per entrare nella conoscenza dello Dzogchen, per scoprire la propria vera condizione è chiamato Insegnamento Dzogchen.
La conoscenza dello Dzogchen risale a tempi antichissimi, ma nella nostra era è stata trasmessa per la prima volta da Garab Dorje, alcuni secoli dopo Buddha Shakyamuni.

Lo Dzogchen è stato insegnato per secoli e secoli senza soluzione di continuità, in un lignaggio ininterrotto di maestro in discepolo fino ai giorni nostri..
Lo Dzogchen, o 'La Grande Perfezione', è considerato la vetta di tutte le scuole tibetane, il cammino più elevato e più immediato verso il progresso spirituale.      

Chögyal Namkhai Norbu


Data la grande importanza che pone allo sviluppo della consapevolezza individuale, lo  Dzogchen, più che una dottrina religiosa o filosofia è meglio definito come un sistema di conoscenza interiore.
Molti maestri Dzogchen si sono distinti per il loro genio e la loro grandezza spirituale, lasciandoci un notevole patrimonio di saggezza trasmesso in linea ininterrotta fino ai nostri giorni, tra i grandi esponenti contemporanei di questa antica tradizione una figura di indiscusso prestigio e autorevolezza  é Chögyal Namkhai Norbu : "Lo Dzogchen non chiede di cambiare religione, filosofia o ideologia, e neppure di diventare diversi da quello che si è, chiede soltanto di osservare se stessi e di scoprire la 'gabbia' che ci siamo costruiti con tutti i nostri limiti e condizionamenti. e insegna a uscire da questa gabbia senza crearne un'altra, in modo da diventare liberi e autonomi."
 

Chi siamo

Kunsalling Danza del Vajra Yantra Yoga Istituto Shang Shung ASIA Onlus Testi utili Links

Chögyal Namkhai Norbu nasce a Derghe, nel Tibet orientale nel 1938, da bambino viene riconosciuto come reincarnazione del grande Maestro di Dzogchen Adzom Drugpa (1842-1924) e successivamente, dal sedicesimo Karmapa, come la reincarnazione di Shabdrung Ngawang Namgyal (1594-1651), primo Dharmaraja del Bhutan.
Ancora adolescente completa il rigoroso percorso di studi tradizionale, ricevendo insegnamenti da alcuni dei più grandi maestri dell’epoca. Nel 1955 incontra Changchub Dorje (1826-1961), il suo principale maestro di Dzogchen, il cui stile di vita e modo di insegnare lo ispireranno profondamente.
Nel 1960, in seguito al deterioramento della situazione sociale e politica in Tibet, si trasferisce in Italia accettando l’invito del Prof. Giuseppe Tucci, noto orientalista, e contribuendo così a dare un impulso concreto alla diffusione della cultura tibetana in Occidente. Nei primi anni sessanta lavora all’Ismeo (Istituto per il Medio e l’Estremo Oriente) a Roma, e in seguito, dal 1962 al 1992, insegna lingua e letteratura tibetana e mongola all’Istituto Universitario Orientale di Napoli.
I suoi lavori accademici denotano una profonda conoscenza della civiltà tibetana, e una tenace volontà di mantenere vivo e facilmente accessibile lo straordinario patrimonio culturale del Tibet.
Alla metà degli anni settanta, dopo avere insegnato per alcuni anni Yantra Yoga a Napoli, Chögyal Namkhai Norbu incomincia a dare insegnamenti Dzogchen, incontrando un crescente interesse dapprima in Italia e poi in tutto l’Occidente. Nel 1981 fonda la prima sede della Comunità Dzogchen ad Arcidosso, in Toscana.
Nel corso degli anni migliaia di persone diventano membri della Comunità Dzogchen in tutto il mondo, sorgono centri negli Stati Uniti, in varie parti d’Europa, in America Latina, in Russia e in Australia.
Nel 1988 Chögyal Namkhai Norbu fonda ASIA (Associazione per la Solidarietà Internazionale in Asia), un’organizzazione non governativa impegnata soprattutto in progetti educativi e medico-sanitari rivolti alla popolazione tibetana.
Nel 1989 Chögyal Namkhai Norbu fonda l’Istituto Shang Shung con il compito di salvaguardare la cultura tibetana promuovendone la conoscenza e la diffusione.
Ancora oggi Chögyal Namkhai Norbu viaggia costantemente in tutto il mondo tenendo conferenze e ritiri cui partecipano migliaia di persone.